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Le nostre valli

Le nostre valli

La Valle Orco,

Antica riserva di caccia sabauda, oggi parte integrante del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Dominato dalle vette dentate di aspre montagne e dal corso impetuoso del torrente Orco, da cui trae il proprio nome.
Punteggiato da minuscoli laghi blu genziana, di vasti alpeggi dove fioriscono i rodedendri, le stelle alpine e gli impalpabili efori.
Ricca di tradizioni artigianali, folkloristiche e gastronomiche tipiche della più schietta civiltà montanara.

La Valle Soana,

Terra dei "magnin", artigiani del rame da innumerevoli generazioni, dove è ancora possibile imbattersi in piccole e caratteristiche botteghe.
teatro di suggestive manifestazioni folkloristiche in cui si indossano gli antichi costumi della tradizine francoprovenzale e si parla il "patois".
Fitte foreste di conifere, aspri valloni ed incantevoli alpeggi. Marmotte, camosci, acquile reali e molte altre specie protette che vivono entro i confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

La Valchiusella,

Il territorio della Valchiusella si sviluppa per circa 25 km nelle Apli Graie, ai confini tra la provincia di Torino e la Valle D'Aosta.
Il Chiusella, torrente dal quale la valle prende il nome, la attraversa per intero per poi confluire nella Dora Baltea, poche decine di km a sud di Ivrea.
La Valchiusella offre una straordinaria varietà di paesaggi naturali e di testimonianze dell'attività umana. Nel corso del tempo si sono avvicendati, prima le leggendarie popolazioni dei Salassi e successivamente i Romani che da subito ne intuirono il valore strategico ed economico, iniziando lo sfruttamento dei notevoli giacimenti minerari che per secoli hanno connotato l'intera economia valligiana. Le miniere di Brosso e di Traversella hanno costituito fino al secolo scorso un'importante polo minerario a livello internazionale. Da segnalare i caratteristici laghi di origine morenica di Alice Superiore e Meugliano sino all'incredibile paesaggio lunare e semidesertico della Riserva Speciale dei Monti Pelati.

La Valle Sacra,

Sinuose colline, fitti castagneti e vasti alpeggi punteggiati di narcisi.
Il profilo della "Bella Dormiente", catena montuosa che evoca l'immagine di una donna abbandonata nel sonno.
l'antica tradizione dell'arte vasaria, che continua a vivere nel lavoro di tanti artigiani, ed un prodotto famoso nel mondo: le stupende stufe di ceramica.
Un nome cusioso dovuto all'intensa concentrazione di chiese e cappelle antichissime, dove i valligiani commemoravano le principali ricorrenze religiose.

Dora Baltea,

Il territorio della Comunità Montana Dora Baltea Canavesana è adagiato tra il due versanti del fiume da cui trae il nome, ultimo lembo piemontese della Valle D'Aosta; dall'alveo del fiume, dal versante destro orografico si alza il Massiccio della Cavallaria mentre dal versante sinistro svetta il Mombarone. La Dora Baltea Canavesana fu formata dai comuni di Andrate, Carema, Nomaglio, Quassolo, Quincinetto, Settimo Vittone e Tavagnasco e con la sua superficie di 76, 41 kmq è una delle più piccole del Piemonte.

Val Gallenca,

E' una piccola Valle incastonata all'imbocco dell'Alto Canavese, composta da 3 soli comuni: Prascorsano, Canischio e San Colombano Belmonte.
E' chiusa a valle dall'abitato di Cuorgnè. Scavata lungo le pendici del Monte Soglio, è chiusa a sud dall'altura di Belmonte.
Il torrente Gallenca è l'ultimo affluente sulla destra dell'Orco.
E' ricca di sentieri di grande valenza storica che oggi vengono utilizzati per praticare sia semplici passeggiate sia trekking e mountain bike.

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